Certificazione di conformità degli impianti: di che cosa si tratta

Forse taluni potrebbero aver già sentito parlare di certificazione di conformità degli impianti domestici ma senza sapere esattamente di che cosa si tratta e quali sono le implicazioni della sua assenza. Per fare maggiore chiarezza, ecco una breve guida chiara e semplice per tutti.

Che cos’è la certificazione di conformità

Le certificazione di conformità degli impianti significa che l’impianto realizzato, qualsiasi tipo esso sia elettrico, tecnologico, idraulico, termosanitario, segue la normativa vigente. Infatti, gli impianti non possono essere fatti a casaccio ma devono seguire delle precise norme che hanno a che fare soprattutto con la sicurezza. L’impianto deve rispettare tutte le norme più recenti. Se dopo la realizzazione dell’impianto dovesse entrare in vigore una nuova norma, l’impianto non deve esser modificato apposta ma nel momento in cui si esegue una ristrutturazione che tocca quell’impianto, allora va adeguato.

Chi rilascia la certificazione

La certificazione degli impianti può esser rilasciata solo e unicamente da professionisti in regola, iscritti agli appositi registri. Ovviamente, deve esserci anche regolare fattura per i lavori sugli impianti, relazione da zero o ristrutturazione. Chi non si rivolge a un professionista, sarà quindi poi costretto a pagare nuovamente un valido esperto per ricevere la famosa certificazione, pagando quindi molto di più rispetto ad avere chiamato un professionista fin da subito.

Che cosa succede senza certificazione

Quando si tratta di impianto tecnologico, elettrico o idraulico è indispensabile avere la certificazione. Si parla ancora poco di certificazione degli impianti e capita spesso che le persone entrino in un immobile privo di certificazione e si ritrovino con una bella gatta da pelare. A molti purtroppo è successo di acquistare un immobile nuovo di zecca o appena ristrutturato senza le certificazione del caso. ciò significa ritrovarsi per strada perché senza le certificazioni degli impianti, l’immobile non è abitabile. Occorre quindi rivolgersi a un professionista per ricevere le dovute certificazioni, spendendo quindi altro denaro oltre a quello di acquisto. Nel caso di affitto, il costo dei controlli per la certificazione è a carico del proprietario di casa.

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